QUESTO BLOG E' UTILE A QUALCUNO?
E' da maggio che non aggiorno più il blog.
Chiedo scusa.
Ma ho voluto riflettere (a lungo) sull'utilità di un blog dedicato principalmente al teatro locale.
SERVE A QUALCOSA?
Certo non mi consola il fatto di non aver ricevuto alcun messaggio da parte vostra (o lettori!) che mi chiedesse del perché avessi tralasciato gli aggiornamenti.
Solo alcuni amici incontrati casualmente alla Cittadella di Alessandria hanno voluto sapere perché avessi abbandonato di fornire le informazioni aggiornate sull'attualità teatrale.
Sto ancora riflettendo sul futuro.
Se qualcuno legge questo post e vuole commentare, lo faccia pure: è più che mai ben accetto.
categoria:
ho da dirvi una cosa
Giovedì 19 maggio 2011, h. 21 - Teatro Comunale di Ovada
Sabato 21 maggio 2011, h. 21 - Teatro Giacometti di Novi L.
Divertente commedia dell'inglese Derek Benfield portata in scena dalla compagnia "Fuori di testo" nell'ambito della rassegna novese di teatro di base "Tealtro". Lo spettacolo è una parodia del mondo aristocratico anglosassone, in cui l'intreccio farsesco lascia il posto a una girandola di situazioni paradossali e colpi di scena, che si succedono a ritmo sempre più scatenato ed irresistibilmente comico.
Ingresso 8 €.
Ven. 20 maggio 2011, h. 21 - Loggia di S. Sebastiano di Ovada
Gli incauti (Bologna)
MADAGASCAR
Compagnia vincitrice Bando Residenze Creative 2011
di Marius Ivaškevičius
traduzione di Toma Gudelyte e Stefano Moretti
con Pasquale Di Filippo, Stella Piccioni, Annalisa Salis, Giulia Valenti, Luca Carboni, Camillo Rossi Barattini,
scene di Balthasar Brennensthul
luci di Cesare Lavezzoli
regia Stefano Moretti
Scritto e rappresentato in Lituania nel 2004 e mai tradotto e recitato nel nostro paese, parla del desiderio di un popolo di sfuggire all'oppressione imposta da un paese straniero e trovare uno spazio dove poter costruire una nuova società nazionale più libera e paritaria. Un'isola utopica, tra le molte che si prestano a essere attraversate dai personaggi del teatro. Un'opera teatrale che proviene da un paese, ancorché culturalmente ricco, tuttora poco conosciuto in Italia. Eppure anche l'unità e l'identità nazionale lituana, sono nate, come quelle italiane, da un'identica spinta: la volontà di una comunità ideale di farsi reale.
"La commedia, ambientata negli anni che precedono la Seconda Guerra Mondiale, ritrae dunque con tocco ironico e surreale lo sforzo e la passione del popolo lituano, impegnato nella ricerca di uno spazio, letterario e geografico, che potesse ospitare la propria comunità nazionale, preservandola dalla travolgente forza militare e culturale sovietica. I personaggi e le situazioni descritte sono consegnati definitivamente al passato, poiché vissero la fine di un'epoca irripetibile. Compito del teatro è perciò salvare queste storie e queste passioni dall'oblio, restituendole alla vita di oggi".
In occasione del progetto Verso Madagascar Gli Incauti, Libera Associazione Teatrale di Bologna, ha incominciato un percorso di collaborazione e radicamento con alcune realtà produttive e istituzionali del Piemonte e della Liguria.
Nato a Vilnius nel 1973, Marius Ivaškevičius è attualmente considerato il più importante drammaturgo del proprio paese.
Stefano Moretti è Dottore in Lettere Moderne e Dottore di ricerca in Letterature Comparate; ha iniziato molto giovane la sua formazione teatrale e si è diplomato nel 2002 presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da Luca Ronconi. Nel 2004 Moretti ha conseguito il diploma di attore e regista del Corso di Perfezionamento organizzato da Santa Cristina Centro Teatrale e condotto da Luca Ronconi.
Venerdì 20 Maggio alle 21:00 - "Stalla" delle Cave di Moleto
"Chiedo di vivere non di essere felice"
Letture dai "Dialoghi con Leuco" di Cesare Pavese
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| Federico Dilirio |
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| Gianluca Gambino |
Venerdì 13 maggio 2011, h.21 - Teatro Giacometti di Novi L.
Fluttuando leggeri leggeri sui rami, ora apparendo, ora scomparendo sui dubbi degli uomini, sulle vie che attraversano il bosco, sugli appicicaticci pensieri incantati... sui sogni ... sui peccati...
Ogni strada è una causa perduta che passa nel bosco. Ogni voce, ogni suono, ogni ombra ha una via da seguire attraverso l'intrigo di rami di schemi oscuri...
Sabato 14 maggio 2011, h. 21.30 - Teatro Parrocchiale di Valmadonna
SE GUARISCI T'AMMAZZO
di Massimo Brusasco
Con: Maurizio Ferrari, Doriana Bellinaso, Silvia Gaggiano, Massimo Brusasco,
Stefano Barbero, Anna Cioffi, Cesare Langosco, Gianni Robotti,
Piera Valleriani, Enrico Ferrando.
TRAMA: in un reparto di rianimazione di un ospedale dove non tutto funziona al meglio, compreso il posto di polizia, è ricoverata una paziente vittima di un incidente stradale. Ad accertarsi delle condizioni di salute precarie arrivano lo zio, la sua badante ma, soprattutto, tre persone (un manager, un giovane poeta e un anziano malaticcio) che dicono di essere i fidanzati della paziente. E' a questo punto che gli equivoci si moltiplicano, esattamente come i difetti di una struttura sanitaria che lamenta una chiara carenza di personale. E dove protagonista, d'un tratto, diventa la lap dance...
Mercoledì 4 maggio 2011, h. 21 - Teatro Giacometti di Novi L.
LA MACCHINA
DEL CAPO
di e con Marco Paolini
LA MACCHINA DEL CAPO prende vita dagli ALBUM, i racconti teatrali costruiti lungo un arco di temporale che dùva dal 1964 al 1984, nei quali lo stesso gruppo di personaggi cresce passando da uno spettacolo all'altro, in una sorta di romanzo popolaredi iniziazione. Qui, il protagonista Nicola, bambino, è alle prese con l'uomo nero e con le "femmine", con la scuola, le tabelline e l'arte dello "scancellare", la colonia, il campetto da calcio, la guerra tra bande, le giostre.. in una parola alle prese con il "crescere". La Macchina del Capo è un racconto divertente sull'infanzia e sulla prima adolescenza, è un viaggio all'interno dell'intricata rete di vincoli e relazioni umane, parlando non solo della memoria, ma anche del rapporto tra padri e figli.
“Ho preso le storie più vecchie che ho raccontato. Le ho prese dai primi Album, quelli su cui ho imparato questo mestiere che viene dal teatro, il mestiere di “raccontare storie”. In quei lavori ho imparato a dosare i personaggi e a mescolarli con il filo della storia, a interpretare e narrare insieme.
Ho ricombinato le storie vecchie con episodi nuovi che ho cominciato a scrivere un anno fa. E Lorenzo Monguzzi (dei Mercanti di Liquore) mi accompagna in questo esercizio.
Narro di infanzia non protetta da cordoni sanitari di adulti, di primo giorno di scuola, di campetti di periferia, di viaggi in treno e di vacanze avventurose. Narro di un bambino di 10 anni e della sua fretta di crescere.
Narro non per nostalgia, ma per divertimento, per chi c’era già e si ricorda i dettagli e per chi è nato dopo e si diverte alla storia”. (Marco Paolini, dicembre 2008)
Info biglietti: 0143-76246
categoria:
teatro di narrazione
Mercoledì 4 maggio 2011, h. 21 - Teatro Civico di Tortona
DON CHISCIOTTE
liberamente tratto da Miguel de Cervantes
di Ruggero Cappuccio
Regia Nadia Baldi
con Claudio Di Palma (che sostituisce l'infortunato Roberto Herlitzka)
e Lello Arena
e Lello Arena
Musiche Paolo Vivaldi
Costumi Salvatore Salzano
Scenografia Francesco Esposito
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| LELLO ARENA e CLAUDIO DI PALMA |
Nella versione scenica prodotta da Teatro Segreto, Don Chisciotte è un moderno professore universitario, studioso di letteratura epica che vive in una profonda solitudine. Emarginato da una società che lo respinge quotidianamente, il protagonista perde contatto con il mondo reale, attivando una crescente energia visionaria che lo porterà a dialogare con i fantasmi della classicità.
L’apparizione di un singolare personaggio che Don Chisciotte trasforma nel suo Sancio Panza innesca il tentativo di riportare il professore entro i confini di una ritualità sociale cosiddetta normale. Il professore posseduto dall’anima immortale di Don Chisciotte, continua, però ad alterare la relazione tra passato e presente, inseguendo una visione disperata e poetica dell’esistenza. La messinscena, sull’interpretazione di Roberto Herlitzka e Lello Arena riconsegna la vicenda di Don Chisciotte alla contemporaneità, attraverso un’indagine interiore tesa a svelare il rapporto tra dolore e bellezza.
Ven. 6, sab. 7 e dom. 8 maggio 2011, h 21.00 - Auditorium S. Chiara di Casale M.to
LE TROIANE
di Euripide
Traduzione di J.P. Sartre
Compagnia Nuovo Palcoscenico di Casale M.to
In scena Chiara Angelini, Paola Budel, Laura Carrega, Alessandro Guida, Dania Milanese, Valter Nicoletta, Cinzia Pavese, Silvano Pierro, Alberto Raiteri. Lisa Vaglica,
Daniela Vizzotto e, nel ruolo del piccolo Astianatte, Ginevra Costantino.
Regia di Giuseppe Costantino
Regia di Giuseppe Costantino
Questa la vicenda: la città di Troia , dopo una lunga guerra, è infine caduta. Gli uomini troiani sono stati uccisi, mentre le donne saranno assegnate come schiave ai vincitori. Cassandra viene data ad Agamennone , Andromaca a Neottolemo e Ecuba ad Odisseo . Cassandra predice le disgrazie che attenderanno lei stessa e il suo nuovo padrone una volta tornati in Grecia ed il lungo viaggio che Odisseo dovrà subire prima di rivedere Itaca . Andromaca subisce una sorte ancor più terribile, poiché i greci decidono di precipitare dalle mura di Troia Astianatte , il figlio che la donna aveva avuto da Ettore , per evitare che un giorno il bambino possa vendicare il padre e per porre fine alla stirpe troiana. Ecuba ed Elena si sfidano in una sorta di agone giudiziario, per stabilire le responsabilità dello scoppio della guerra. Elena si difende ricordando il giudizio di Paride e l´intervento di Afrodite , ma Ecuba svela infine la colpevole responsabilità della donna, fuggita con Paride perché attratta dal lusso e dall´adulterio. Alla fine, il corpicino di Astianatte viene riconsegnato ad Ecuba per il rito funebre, Troia viene data alle fiamme, e le prigioniere vengono portate via mentre salutano per l´ultima volta la loro città.
La regia di Giuseppe Costantino ha immaginato un campo di prigionia appena accennato, in una zona desertica, una torretta di sorveglianza, delle catene, del filo spinato, soldati aguzzini, un re - Menelao- che nulla ha più di eroico. Una guerra tra due civiltà: quella occidentale ( quella per noi "civile", americanizzata, globalizzata, democratica? ) e quella orientale ( quella per noi "barbara", islamica, integralista, antidemocratica? ). Ma chi sono veramente i barbari? Quelli che massacrano, che stuprano, che sono insensibili al dolore altrui. Quindi i Greci ci dice Euripide, perché la guerra crea mostri e chiunque vi partecipi diventa mostro, indipendentemente dalle ragioni che muovono le azioni belliche. In guerra nessuno ha ragione e tutti hanno torto, la storia ci insegna come popoli vittoriosi diventano poi popoli vittima in una sorta di ciclo sadico che vede gli uomini, quando perdono l´uso della ragione come strumento di governo, sbranarsi e diventare "barbari". E´ una tragedia antimilitarista quella di Euripide. C´è però un fatto che differenzia le Troiane dalle altre tragedie antimilitariste di Euripide: l´opera non è una generica condanna della guerra, ma fa riferimento ad un preciso atto bellico compiuto a tradimento da Atene nei confronti dell´isola di Milo. L´episodio,che aveva sconvolto la coscienza civica ateniese e generato numerosi interrogativi,era avvenuto pochi mesi prima della rappresentazione della tragedia.
Sabato 16 aprile 2011, h. 21 - Auditorium S. Chiara di Casale M.to
Laboratorio Teatrale Terzo Millennio di Cengio
SESSO E GELOSIA
SESSO E GELOSIA
di Marc Camoletti
Regia di Carlo Deprati.
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| la compagnia |
L’azione si svolge in un grande soggiorno di un appartamento su due piani di Bernard Marcellin e di sua moglie Jacqueline. Bernard è un uomo d’affari. Jacqueline lo cornifica colpendo a fondo il suo prestigio. Per recuperarlo e ristabilire una dignità, decide di intervenire.
Con un tranello convoca a casa sua l’amante di sua moglie, Robert Reignèr, un quarantenne sposato, molto timido, che si presenta all’appuntamento e trova a riceverlo non Jacqueline come credeva, ma il marito che lo minaccia di morte. C’è un’alternativa per salvarsi la vita dovrà convincere sua moglie Juliette ad andare a letto con Bernard. Per Bernard non saranno più corna, ma scambio, sull’esempio di notissime coppie di attori e scrittori. La sera Robert si presenta a cena con la splendida moglie Barbara.
L’incontro si svolge tra colpi di scena e equivoci e sta per concludersi con la resa di Barbara, quando ad una spiritosa quanto improbabile cameriera, Marie-Louise, si presenta la vera moglie di Robert: Juliette. Siamo solo a metà commedia, gli equivoci e il divertimento continuano.
Equivoci, gags, vendette e colpi di scena sono gli ingredienti di questa pièce, costruita da Marc Camoletti, deridendo e perdonando i vizi della piccola borghesia francese.
Due atti brillantissimi, una divertente rappresentazione dove sono evidenti i rimandi al teatro farsesco che ha in Georges Feydeau il suo esponente di massimo rilievo.
Ingresso 5 €
Sabato 16 aprile 2011, h. 21,15 - Teatro SOMS di Bistagno
Compagnia “Gruppo Teatro Carmagnola”
LA SITOASSION A L'E' SOTA CONTROL
tre atti di Nino Bertalmia
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| Il Gruppo Carmagnola |
Un condominio. Ci sono cani e gatti che si comportano come tali e inquilini che si comportano anche loro come tra cani e gatti! Niente paura: a tenere la situazione sotto controllo c'è un ex colonnello che, con i suoi modi spicci ed efficaci, sistema tutto e tutti, come se fosse in caserma! Peccato solo che non sia così…
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