TEATRO AMBRA di Alessandria (V.le Brigata Ravenna 8) 6 DICEMBRE ORE 21

ACCADRÀ NEL 1984 di G. Orwell è un monumento della letteratura
capace di fornire sempre nuovi spunti di riflessione.
Dal suo corpo narrativo il musicista Luca Olivieri e l'attore Fabrizio Pagella, hanno tratto una lettura scenica dalle sonorità industriali ed elettroniche.
Trama: Un’umanità ridotta ad una massa di automi e schiavi del “Partito”, il Grande Fratello che tutto vede, tutto sa e tutto controlla. In un mondo annichilito dai totalitarismi, l’unica rivoluzione possibile è l’amore.
I rapporti umani la sola possibilità di sovvertire il potere. Il “dietro le quinte”. Si è scelto di mettere in scena una storia che non segua il filo logico del racconto, ma una narrazione evocativa ed emozionale, più simile al remix musicale e al cut up letterario. Insieme epica ed intima, rivela la straziante e preoccupante attualità di questo capolavoro senza tempo.

AMBRA BRAMA DI TEATRO - venerdì 7 febbraio 2014


LA FAVOLA DI UN’ALTRA GIOVINEZZA Liberamente ispirato a Un’altra giovinezza di Mircea Eliade, interpretato e diretto da Eliana Cantone, drammaturgia Giordano V. Amato, musica dal vivo Elisa Fighera, produzione Il Mutamento Zona Castalia 2012, spettacolo vincitore del bando Kilowatt Festival Visionari 2013
La favola di un'altra giovinezza propone un intreccio tra letteratura, cinema e teatro a partire dal romanzo di Mircea Eliade e dall'omonimo film di Francis Ford Coppola.
Una favola insolita e paradossale, un viaggio in chiave ironica ed onirica verso la ricerca di una seconda possibilità di vita, di un'altra giovinezza. Una fiaba dell'eterno ritorno alla rovescia, che indaga la dimensione mistica e metafisica del vivere quotidiano, dalla struttura circolare; una comica riflessione sul tempo, sull'eternità e sul sorriso.
La favola, arricchita da giochi e virtuosismi polifonici e linguistici, si tinge di colori surreali che accompagnano lo spettatore verso la visione dell'esperienza finale, per comprendere cosa significa vivere non prima o dopo, ma adesso, in questo stesso istante, nel presente.
La paura dell'inevitabile separazione si dissipa rivelando la bellezza dell'essere e una realtà fatta di semplicità, nostalgia e stupore.

RASSEGNA STAMPA
"Un lavoro di teatro puro, di parola, con una fusione perfetta tra regia e testo, interpretato e diretto da Eliana Cantone." Ilaria Guidantoni - Saltinaria

"In "La favola di un'altra giovinezza", brillante performance in grado di mostrare come la voce possa farsi ampio campo per una sperimentazione." Viviana Raciti - Teatro e Critica

"La Cantone, ancora una volta, ha dimostrato tutto il suo talento tratteggiando alla perfezione un personaggio struggente e al tempo stesso paradossale, cimentandosi in virtuosismi polifonici e linguistici che hanno emozionato e divertito." Franca Cassine - La stampa

"Perché l'opera teatrale non si deve solo capire o guardare, si deve fruire e gustare con una qualità di attenzione che solo un grande artista può veicolare. Eliana Cantone lo ha fatto. Ci ha fatto ridere e piangere come solo un'autentica attrice sa fare." Sandra Parolin - scrittrice

Ingresso intero 10 euro, ridotto 8.

QUESTO BLOG E' UTILE A QUALCUNO?

E' da maggio che non aggiorno più il blog.
Chiedo scusa.
Ma ho voluto riflettere (a lungo) sull'utilità di un blog dedicato principalmente al teatro locale.
SERVE A QUALCOSA?
Certo non mi consola il fatto di non aver ricevuto alcun messaggio da parte vostra (o lettori!) che mi chiedesse del perché avessi tralasciato gli aggiornamenti. 
Solo alcuni amici incontrati casualmente alla Cittadella di Alessandria hanno voluto sapere perché avessi abbandonato di fornire le informazioni aggiornate sull'attualità teatrale.
Sto ancora riflettendo sul futuro.
Se qualcuno legge questo post e vuole commentare, lo faccia pure: è più che mai ben accetto.

Giovedì 19 maggio 2011, h. 21 - Teatro Comunale di Ovada

Compagnia ABRETTI
UOMO E GALANTUOMO
di Eduardo De Filippo
Regia di Guido Ravera

Il ricavato verrà devoluto per il progetto Nuove Radici, per Uciri, per riseminare nuove piante di caffè nei cafetelas degli agricoltori messicani, partner storici del commercio equo solidale. Prezzo del biglietto 9€.

Sabato 21 maggio 2011, h. 21 - Teatro Giacometti di Novi L.

Divertente commedia dell'inglese Derek Benfield portata in scena dalla compagnia "Fuori di testo" nell'ambito della rassegna novese di teatro di base "Tealtro". Lo spettacolo è una parodia del mondo aristocratico anglosassone, in cui l'intreccio farsesco lascia il posto a una girandola di situazioni paradossali e colpi di scena, che si succedono a ritmo sempre più scatenato ed irresistibilmente comico.

Ingresso 8 €.

Ven. 20 maggio 2011, h. 21 - Loggia di S. Sebastiano di Ovada

Gli incauti (Bologna)
MADAGASCAR
Compagnia vincitrice Bando Residenze Creative 2011
di Marius Ivaškevičius
traduzione di Toma Gudelyte e Stefano Moretti
con Pasquale Di Filippo, Stella Piccioni, Annalisa Salis, Giulia Valenti, Luca Carboni, Camillo Rossi Barattini,
scene di Balthasar Brennensthul
luci di Cesare Lavezzoli
regia Stefano Moretti

Scritto e rappresentato in Lituania nel 2004 e mai tradotto e recitato nel nostro paese, parla del desiderio di un popolo di sfuggire all'oppressione imposta da un paese straniero e trovare uno spazio dove poter costruire una nuova società nazionale più libera e paritaria. Un'isola utopica, tra le molte che si prestano a essere attraversate dai personaggi del teatro. Un'opera teatrale che proviene da un paese, ancorché culturalmente ricco, tuttora poco conosciuto in Italia. Eppure anche l'unità e l'identità nazionale lituana, sono nate, come quelle italiane, da un'identica spinta: la volontà di una comunità ideale di farsi reale.
"La commedia, ambientata negli anni che precedono la Seconda Guerra Mondiale, ritrae dunque con tocco ironico e surreale lo sforzo e la passione del popolo lituano, impegnato nella ricerca di uno spazio, letterario e geografico, che potesse ospitare la propria comunità nazionale, preservandola dalla travolgente forza militare e culturale sovietica. I personaggi e le situazioni descritte sono consegnati definitivamente al passato, poiché vissero la fine di un'epoca irripetibile. Compito del teatro è perciò salvare queste storie e queste passioni dall'oblio, restituendole alla vita di oggi".
In occasione del progetto Verso Madagascar Gli Incauti, Libera Associazione Teatrale di Bologna, ha incominciato un percorso di collaborazione e radicamento con alcune realtà produttive e istituzionali del Piemonte e della Liguria.
Nato a Vilnius nel 1973, Marius Ivaškevičius è attualmente considerato il più importante drammaturgo del proprio paese.
Stefano Moretti è Dottore in Lettere Moderne e Dottore di ricerca in Letterature Comparate; ha iniziato molto giovane la sua formazione teatrale e si è diplomato nel 2002 presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da Luca Ronconi. Nel 2004 Moretti ha conseguito il diploma di attore e regista del Corso di Perfezionamento organizzato da Santa Cristina Centro Teatrale e condotto da Luca Ronconi.

Venerdì 20 Maggio alle 21:00 - "Stalla" delle Cave di Moleto

"Chiedo di vivere non di essere felice"
Letture dai "Dialoghi con Leuco" di Cesare Pavese

Federico Dilirio
Gianluca Gambino
Sito CAVE DI MOLETO

PALCOSCENICO DEI GIOVANI 2011

Venerdì 13 maggio 2011, h.21 - Teatro Giacometti di Novi L.

Fluttuando leggeri leggeri sui rami, ora apparendo, ora scomparendo sui dubbi degli uomini, sulle vie che attraversano il bosco, sugli appicicaticci pensieri incantati... sui sogni ... sui peccati...
Ogni strada è una causa perduta che passa nel bosco. Ogni voce, ogni suono, ogni ombra ha una via da seguire attraverso l'intrigo di rami di schemi oscuri...

Venerdì 13 maggio 2011 - Teatro SOMS di Sale

Sabato 14 maggio 2011, h. 21.30 - Teatro Parrocchiale di Valmadonna

SE GUARISCI T'AMMAZZO
di Massimo Brusasco
Con: Maurizio Ferrari, Doriana Bellinaso, Silvia Gaggiano, Massimo Brusasco,
Stefano Barbero, Anna Cioffi, Cesare Langosco, Gianni Robotti,
Piera Valleriani, Enrico Ferrando.
TRAMA: in un reparto di rianimazione di un ospedale dove non tutto funziona al meglio, compreso il posto di polizia, è ricoverata una paziente vittima di un incidente stradale. Ad accertarsi delle condizioni di salute precarie arrivano lo zio, la sua badante ma, soprattutto, tre persone (un manager, un giovane poeta e un anziano malaticcio) che dicono di essere i fidanzati della paziente. E' a questo punto che gli equivoci si moltiplicano, esattamente come i difetti di una struttura sanitaria che lamenta una chiara carenza di personale. E dove protagonista, d'un tratto, diventa la lap dance...

Mercoledì 4 maggio 2011, h. 21 - Teatro Giacometti di Novi L.

LA MACCHINA
DEL CAPO
di e con Marco Paolini

LA MACCHINA DEL CAPO prende vita dagli ALBUM, i racconti teatrali costruiti lungo un arco di temporale che dùva dal 1964 al 1984, nei quali lo stesso gruppo di personaggi cresce passando da uno spettacolo all'altro, in una sorta di romanzo popolaredi iniziazione. Qui, il protagonista Nicola, bambino, è alle prese con l'uomo nero e con le "femmine", con la scuola, le tabelline e l'arte dello "scancellare", la colonia, il campetto da calcio, la guerra tra bande, le giostre.. in una parola alle prese con il "crescere". La Macchina del Capo è un racconto divertente sull'infanzia e sulla prima adolescenza, è un viaggio all'interno dell'intricata rete di vincoli e relazioni umane, parlando non solo della memoria, ma anche del rapporto tra padri e figli.
“Ho preso le storie più vecchie che ho raccontato. Le ho prese dai primi Album, quelli su cui ho imparato questo mestiere che viene dal teatro, il mestiere di “raccontare storie”. In quei lavori ho imparato a dosare i personaggi e a mescolarli con il filo della storia, a interpretare e narrare insieme.
Ho ricombinato le storie vecchie con episodi nuovi che ho cominciato a scrivere un anno fa. E Lorenzo Monguzzi (dei Mercanti di Liquore) mi accompagna in questo esercizio.
Narro di infanzia non protetta da cordoni sanitari di adulti, di primo giorno di scuola, di campetti di periferia, di viaggi in treno e di vacanze avventurose. Narro di un bambino di 10 anni e della sua fretta di crescere.
Narro non per nostalgia, ma per divertimento, per chi c’era già e si ricorda i dettagli e per chi è nato dopo e si diverte alla storia”. (Marco Paolini, dicembre 2008)
Info biglietti: 0143-76246

Mercoledì 4 maggio 2011, h. 21 - Teatro Civico di Tortona

DON CHISCIOTTE
liberamente tratto da Miguel de Cervantes
di Ruggero Cappuccio
Regia Nadia Baldi
con Claudio Di Palma (che sostituisce l'infortunato Roberto Herlitzka)
e Lello Arena
Musiche Paolo Vivaldi
Costumi Salvatore Salzano
Scenografia Francesco Esposito
LELLO ARENA e CLAUDIO DI PALMA
Nella versione scenica prodotta da Teatro Segreto, Don Chisciotte è un moderno professore universitario, studioso di letteratura epica che vive in una profonda solitudine. Emarginato da una società che lo respinge quotidianamente, il protagonista perde contatto con il mondo reale, attivando una crescente energia visionaria che lo porterà a dialogare con i fantasmi della classicità.
L’apparizione di un singolare personaggio che Don Chisciotte trasforma nel suo Sancio Panza innesca il tentativo di riportare il professore entro i confini di una ritualità sociale cosiddetta normale. Il professore posseduto dall’anima immortale di Don Chisciotte, continua, però ad alterare la relazione tra passato e presente, inseguendo una visione disperata e poetica dell’esistenza. La messinscena, sull’interpretazione di Roberto Herlitzka e Lello Arena riconsegna la vicenda di Don Chisciotte alla contemporaneità, attraverso un’indagine interiore tesa a svelare il rapporto tra dolore e bellezza.