La Serra all'Auditorium Santa Chiara di Casale Monferrato

Questa sera 13 dicembre, ore 21,15 - Auditorium Santa Chiara di Casale Monferrato
COMPAGNIA TEATRO DISPARI
LA SERRA” di HAROLD PINTER con Enzo Buarné, Raffaella Calorio, Fulvio F. Ferrari, Barbara Fusetto, Valter Nicoletta, Paolo Scepi, Irene Squadrelli. Regia Sir Stewart Summers.
(nella foto Raffaella Calorio e Valter Nicoletta)

È il giorno di Natale, una morte misteriosa e un’inaspettata nascita in questo “Istituto” non meglio identificato turbano il Direttore Roote. Chi siano i pazienti, da dove vengano, di checosa soffrano è impossibile da scoprire. Gli altri membri del personale alle dipendenze deldirettore di questo strano edificio sono in modi diversi pazzi e pericolosi come le personeche in realtà dovrebbero curare.Più il tempo passa, più cose si vedono e meno certezze si hanno. Tutto è ambiguo esospeso. Non bisogna aggrapparsi alla logica.
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Entrare nel mondo di Pinter è questo. Non pretendere di capire o dare delle spiegazioni aquello che vediamo sul palco, né tantomeno aspettarsi delle risposte che non ci sarannodate. Così è sulla scena come nella vita. Per questo Pinter e i suoi personaggi sono degli“Iperrealisti dell’Assurdo”, specialmente nella sua prima produzione, dove il suo teatroritraeva il tema dell’assurdità della vita presentato in maniera tragicomica.Nessuno mai prima di lui ha fatto parlare i personaggi come le persone nella vita reale,usando un linguaggio che risulta più vero del vero, perché infarcito di ripetizioni, errori,pause, esitazioni, silenzi. Se noi ci ascoltiamo parlare ci rendiamo conto che non parliamocome un libro stampato, commettiamo continui errori e soprattutto mentiamo spesso.Guardando i suoi personaggi e ascoltandoli parlare non dobbiamo cadere nell’inganno dipensare che dicano sempre il vero. Ci troviamo nella condizione di non saper definire lecose che ci accadono davanti agli occhi e la natura delle persone che vediamo muoversisul palco. I membri di questo staff parlano molto,spesso dicendo cose senza senso,proprio per nascondersi, creando una cortina fumogena che li protegga finchéinevitabilmente diranno qualcosa di troppo, qualcosa di irreversibile. La spia di questo èappunto il silenzio, la realizzazione dell’essersi esposto al pericolo. Come in un duellomortale, fatto di continui attacchi, finte e schivate, dove è molto probabile che colui chemeno parla abbia più possibilità di sopravvivere.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono stata a vedere lo spettacolo all'Ambra. Bravi gli attori anche se la messa in scena è stata piuttosto banale,cambi scena con buio....Forse il regista "inglese" avrebbe potuto trovare qualche bella trovata per ovviare a questo inconveniente.Comunque gradevole. Il migliore: Lamb ovvero Valter Nicoletta.

Isa ha detto...

Ho visto lo spettacolo "La serra",mi e' piaciuto molto, bravi gli attori in particolare:Gibbs(Fulvio Ferrari)ha recitato in maniera ottima

Anonimo ha detto...

Per medea: anch'io sono stato a vedere lo spettacolo all'Ambra, e non l'ho trovato per niente banale come dici tu. Forse non hai mai letto Pinter: il buio e le pause le detta lui molto chiaramente!!....e a proposito di banalità: di già che c'eri potevi firmarti Giulietta o magari Desdemona!! Comunque a me è piaciuto e lo consiglio.

Anonimo ha detto...

Caro anonimo.... Pinter ha scritto il testo e il buio tra una scena e l'altra è un escamotage. Il buio interrompe l'attenzione. Poi uno si chiama come gli piace.....non ti pare? Ho semplicemento detto la mia. Soffri di acidità? Ah forse per regista "inglese" hai frainteso, intendevo il nome che hanno messo sulla locandina invece di quello di Fulvio. Chi male capisce peggio risponde.......

Luigi Di Carluccio ha detto...

sì ma qualcuno che l'ha visto al Macallé scrive qualcosa?
ciao

Anonimo ha detto...

ho visto lo spettacolo per la seconda volta e devo dire che ferrari mi stupisce sempre,combinazioni e sfumature sorprendenti e su un testo cosi complicato non è facile!bravi gli attori quand'è che li vedremo in un grande teatro!

Anonimo ha detto...

Ero presente. L'ho ritenuta una buona commedia, ben recitata sopratutto dall' attore protagonista.
Un grosso neo: 2 personaggi prettamente maschili interpretati da 2 donne.
Migliorabile la qualità scenografica.
Così così la scelta delle musiche/rumori di scena.

Anonimo ha detto...

OH!!.........Finalmente un commento costruttivo!! Grazie Fioravant!! E riferirò a Paolo i tuoi complimenti.