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“I due gemelli veneziani” è una tipica commedia dell’arte e un capolavoro della scrittura comica veicolato con le tecniche della drammaturgia settecentesca e dalla sapienza scenica. Questa commedia, basata sul virtuosismo eccezionale del protagonista e sull'incanto del gioco teatrale dei simili e degli opposti, non soffre il peso del tempo: dal debutto nel 1747 continua a sorprendere e divertire il pubblico.L’opera è solcata da insolite inquietudini grottesche: dalla descrizione della morte in scena (inserita da Goldoni nell’ultima parte della commedia senza lesinare coloriti particolari e stuzzicanti induzioni per l’attore) alla conclusione (con il gioco di scambi e travestimenti destinato a cedere il passo ai livori e alle preoccupazioni concrete del mondo borghese).La superba interpretazione di Dapporto farà rivivere il paradosso di Tonino e Zanetto, giostrandosi con sicurezza tra gli opposti caratteri e il ruolo di antagonista e protagonista, comico e spalla uniti in un corpo unico: l’attore unirà l’analisi dei personaggi agli slanci interpretativi personali e palpitanti.La direzione di questo arrangiamento allestito nel terzo centenario della nascita del grande drammaturgo veneziano è stata affidata al regista Antonio Calenda.

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