Arlecchino servitore di due padroni
di Carlo Goldoni
commedia dell’arte alla metà del XVIII secolo per l’intervento di Carlo Goldoni (1707-1793).Arlecchino è “memoria in azione, capace di trascinare lo spettatore”- diceva Strehler - “nell’empireo del grande teatro comico, inno gioioso di liberazione”.E’ da Strehler, del resto, dalla sua forza creatrice che è nata la fortuna di Arlecchino, racchiusa nella magica sintesi di sorriso e gioco, di provocazione e di ricerca, nella proposta di una teatralità artigianale, ma estremamente rigorosa, che ha saputo diventare paradigma di un modo di fare teatro.Al centro della commedia Arlecchino, servo di due padroni, che, per non svelare il suo inganno e per perseguire il suo unico intento - ovvero mangiare a sazietà - intreccia la storia all'inverosimile, creando solo equivoci e guai.

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